I Forwarders a Genova

Nella tariffa delle lettere pubblicata il 10 marzo 1730 e successivamente con la tariffa del 16 maggio 1749, pubblicata dai Procuratori della Serenissima Repubblica di Genova, si fa cenno all’uso di inviare lettere “sotto coperta” cioè spedite con un involucro indirizzato ai propri “Corrispondenti Postali” (forwarders), che a loro volta , tolto l’involucro di più lettere o di singole lettere preindirizzate ai veri destinatari, sono messe in posta per l’inoltro ed il recapito finale.

Queste sono tra le più antiche fonti ufficiali  che riguardino e riconoscano lo “status” dei corrispondenti postali, la cui consuetudine di questa pratica è ben più antica qui a Genova.

4 settembre 1675

Lettera da Cadice per Livorno via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders Piero Gregorio e Pantaleo Ferrari. Al verso manoscritto “p(er) m(ezzo) P(ier)o Gregorio e Pant(aleo) Ferrari Genova”.

16 febbraio 1692
Lettera da Cadice per Livorno via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dal forwarded  Gioannettino Garibaldi. Al verso manoscritto “Raccomandate in Genova al Sig. Gioannettino Garibaldi”.

30 aprile 1762
Lettera da Londra per Santo Stefano (Al Mare), giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dal forwarded Giuseppe Ma Marchetti di Genova. Al recto segno di croce di St. Andrea di porto pagato. Al verso manoscritto “p(er) mezzo di Giuseppe M(ari)a Marchetti di Genova che vi…

21 maggio 1774
Lettera da Venezia per Marsiglia via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders Pagano e figli di Genova. Al recto bollo di porto dovuto “GENOUA”. Al verso manoscritto “p(e)r d’Ant(oni)o M(ari)a Pagano e figli V(ost)ri Ser(vitor)i che B(aciano) L(e) M(an)i Genova 20 giugno 1774”. Tassa pagata in arrivo 18 soldi.

5 febbraio 1777
Lettera da Milano per Marsiglia via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders, cugini Brentani e Cimaroli di Genova. Al recto  bollo di porto dovuto “Genova”. Al verso manoscritto “p(er) m(ezz)o di Cugini Brentani Cimaroli di Genova”. Tassa pagata in arrivo 18 soldi.

20 novembre 1792
Lettera da Madrid per Genova, trasportata con il Correo Ge(ne)ral de Madrid, nel testo si parla del corriere. Al verso sigillo in ceralacca con stemma gentilizio ed annotazione manoscritta: “Vi prego dar corso a quella (lettera) che accompagna per Milano, anzi di farla ricapitare, e se daranno Lei risposta mandarla sotto coperta del mio Sattini, che mi fà questo incarico, e perdonate”. Evidentemente si tratta di una lettera arrivata a Genova al Sig. Martino Gnecco, “sotto coperta” assieme all’altra lettera da far recapitare a Milano. Quindi in questo caso il sig. Gnecco agisce da “Forwarded”.

30 giugno 1797
Lettera da Barcellona per Livorno via Genova, trasportata con il Correo General de Madrid, giunta a Genova sotto coperta, messa in posta dal forwarded Pier Francesco Fini a Livorno, Al recto bollo di porto dovuto “Livorno/31”, al verso manoscritto “Per 1/2 Pier Fran(ces)co Fini Genova 29 Lug(li)o. Tassa riscossa in arrivo 2 soldi e 4 quattrini.

16 luglio 1815
Lettera da Cadice per St. Etienne (dipartimento della Loira) via Genova, giunta a Genova sotto coperta e per via di mare, dove vengono praticati due tagli per la disinfezione, messa in posta dal forwarded François M(ari)a Vignolo. Al recto bollo di porto dovuto “GENOVA”, al verso manoscritto “Par entremise de François M(ari)a Vignolo Genes le 5 agout 1815”. Tassa pagata in arrivo 8 soldi.

14 agosto 1815
Lettera da Marsiglia per Livorno via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dal forwarded F(rances)co Delvecchio Salus.vi di Genova. Al recto bollo di porto pagato fino alla frontiera “GENOVA”. Al verso annotazione manoscritta “p(er) 1/2. F(rances)co Delvecchio Salus.vi/Genova 23 ag.o 1815″ e bollo d’arrivo “25 AGOSTO”. Tassa prepagata 2 soldi, tassa riscossa in arrivo tassata per 2 soldi 4 quattrini.

11 giugno 1816
Lettera da Livorno per Marsiglia via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders G.B. Ricci e figli di Genova. Al recto bollo di porto dovuto “GENOVA”, al verso manoscritto “p(er) 1/2 de v(ost)ri servi Gio Batta Ricci e fig(li) Genova 15 giugno 1816”. Tassa pagata in arrivo 7 soldi.

1 novembre 1816
Lettera da Tunisi per Porto Maurizio via Genova, giunta a Genova sotto coperta e per via di mare, messa in posta dal forwarded Giacomo Rè di Genova. Al recto bollo di porto dovuto “GENOVA”, al verso manoscritto “p(er) 1/2 di Giacomo Rè di Genova che vi B(acia) Le M(ani)”. Tassa pagata in arrivo 3 soldi.

5 settembre 1821
Lettera da Milano per Draguignin via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders Fiers & C. di Genova. Al recto bollo di porto dovuto “GENOVA/8 SET”, “CS.3R” (Corrispondenza Sarda terzo raggio) e bollo di transito “ITALIE/PAR/ANTIBES”. Al verso manoscritto “p(er) 1/2 Fiers & C. Gênes le 8 Septb: 1821”. Tassa pagata in arrivo 18 cent. di franco.

1 novembre 1827
Lettera da Roma per Barcellona via Genova. del Segretario di Stato Pontificio G.M.° Cardinale Della Somaglia, indirizzata  al Console Pontificio in Barcellona. Al verso: sigillo a secco del cardinale, manoscritto “per mezzo del Consolato Gen(era)le Pontificio in Genova li 7 9bre 1827” e bollo del Consolato Gen(era)le Pontificio in Genova, che in questo caso agisce da forwarderd.

18 maggio 1849
Lettera da Livorno per Milano via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders Viacava e Rigo Genova. Al recto bollo in cartella “Viacava e Rigo/Genova”, bollo “Genova/19 maggio” e bollo “S.3” relativo alla convenzione Sardegna-Austria (terzo raggio dalla frontiera del Lombardo Veneto). Al verso bollo d’arrivo “Milano/20/MAG.”. Tassata in arrivo per 40 cent. di lira austriaca.

Non a caso questo avviene proprio a Genova, che prima della sua stessa fondazione è scalo marittimo frequentato da civiltà mediterranee, ha vissuto e vive tuttora di commerci e tutto ciò che ruota in questo ambito; quindi le comunicazioni epistolari sono alla base della trasmissione di: contrattazioni, ordinazioni di merci, servizi, assicurazioni, documenti di commercio, titoli di pagamento ecc.

11 novembre 1839
Lettera da Cagliari per Ginevra via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders W.&C.. Al recto  bollo di porto pagato “GENOVA / 14 NOV”, al verso annotazione manoscritta dei forwarders “reçue & acheminée le 14 Nov.e / par vos devoués W.&C.” e bollo datario d’arrivo “GENEVE / 18 9bre 1839”. Tassa prepagata 15 soldi fino alla frontiera, in arrivo 20 cent. di Fr. Sv..

22 maggio 1841
Lettera da Messina per Lione via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders Notz & Ci. Al recto bollo di porto dovuto  “GENOVA / 4 GIU” e bollo di transito alla frontiera francese “SARD. / 7 JUIN 41 / ….”, al verso annotazione manoscritta dei forwarders “Genes le 3 Juin par entremise Notz & Ci” e bollo datario  d’arrivo “LYON / 7 GIUN 1841 / (68)”. Tassa pagata in arrivo 90 cent. di franco.

6 gennaio 1851
Lettera da Livorno per Torino via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dal forwarderd G.N. FONT. Al recto bolli di porto pagato D.C. “GENOVA / 8 GEN 51” e “P.P.” , inoltre bollo del forwarderd “GIO’ NICOLO’ FONT / GENOVA”. Al verso annotazione manoscritta dei forwarderd “Per mezzo di G.N. FONT di Genova li 8 gennaro 1851” e bollo datario d’arrivo “9 GENN”. Tassa prepagata 20 centesimi.

28 marzo 1854
Lettera da Milano per Marsiglia via Genova, giunta a Genova sotto coperta e messa in posta dai forwarders G. Brambilla e C.. Al recto bollo di porto dovuto “GENOVA / 29 MAR 54 11 M” , bollo di transito alla frontiera francese “SARD. / 31 MAR 51 / ANTIBES” e bollo dei forwarders “Gaet(ano) Brambilla & C. / GENOVA”, al verso bolli di transito “Ventimiglia / 30 MAR 54”, “NIZZA MARITT.A / 30 MAR 54″ e d’arrivo “MARSEILLE / 1 AVRIL 54”. Tassa pagata in arrivo 50 cent. di franco.

Il Porto di Genova per la sua felice posizione, nell’Ottocento è tappa fissa delle linee  delle compagnie di navigazione degli stati italiani pre unitari e straniere, inoltre le compagnie genovesi mediante fusione di tante piccole realtà imprenditoriali locali, creano il nucleo della futura marineria del Regno d’Italia.

27 giugno 1841
Lettera con listino di borsa valori e merci, da Napoli per Milano via Genova, giunta a Genova sotto coperta  e messa in posta dal forwarded De La Rue. Al recto bollo “Millenet Walner & C.i/ Amministrazione / de’ / Pacchetti a Vapore / Francesi / in Napoli” e bollo di porto pagato  fino alla frontiera, “GENOVA / 30 GIU.”. Al verso bollo del forwarded  “Aff. per De La Rue” e bollo datario d’arrivo “Milano / 1 LUG.”. Tassa prepagata 7 soldi fino alla frontiera, in arrivo 20 cent. di Lira austriaca.

29 maggio 1860
Lettera da Genova per Livorno, al recto manoscritto “con Vapore”, bollo dei “Forwarded By / Genoa / Santa Maria & Lertora”, in arrivo bollo “LIVORNO / C / VIA DI MARE”, al verso bollo datario d’arrivo “Livorno / 30 magg. 1860”. Tassa pagata in arrivo 30 centesimi.

Nell’ambito del trasporto delle corrispondenze “via di mare” le agenzie delle compagnie di navigazione presenti ed operanti nella città di Genova possono all’occorrenza agire da veri e propri “forwarders”, evidenziati qui di seguito da alcuni esempi di questi particolari casi.

7 luglio 1838
Lettera da Genova per Napoli, consegnata alla “Comp(agni)a Anonima per la Nav(igazion)e in due Pacchetti Sardi” e passata alla “Navigazione Napolitana (agenzia di) Genova. In arrivo riceve: al recto i bolli “Pacchetto a vapore / stati d’Italia” e “Posta / Giornal”, al verso il bollo datario “NAP. 1838 / 10 LUG.”. Tassata per 40 grana.

21 aprile 1840
Lettera da Genova per Napoli via Livorno, consegnata alla “Comp(agni)a Anonima per la Nav(igazion)e di due Pacchetti Sardi”, ricevendo al recto il relativo bollo, a Livorno è consegnata alla propria agenzia di Livorno, ricevendo il bollo “Amministrazione dei Vapori Sardi / il Romolo ed il Giano – Livorno”. A Napoli riceve i bolli “Pacchetto a Vapore / Stati d’Italia” e “Posta Giornal”. Tassata per 20 grana.

26 gennaio 1842
Lettera da Marsiglia per Genova, al recto bolli ” Paquebots à Vapeur Toscans / Agencie / Principale / de / Marseille” e “Paquebots à Vapeur / Napolitains / Administration / de / Marseille”. Una delle Compagnie ha affidato all’altra la lettera agendo così da forwarded. In arrivo riceve il bollo “VIA / DI MARE / (E)”, al verso bollo datario “28 GEN.JO“. Tassata per 60 centesimi.

Infatti, come si è potuto notare, quando una lettera è consegnata dal mittente ad una di queste agenzie ed a loro volta, per questioni di opportunità, affidano la lettera ad altre agenzie che s’incaricano di curarne il trasporto e di consegnarla all’ufficio postale dello scalo di destinazione o di transito, entrambe le agenzie marittime appongono sulla soprascritta i loro bolli amministrativi.

Michele Perrone

Bibliografia:
 
– “Storia Postale del Regno di Sardegna dalle origini all’introduzione del primo francobollo”- Volumi I, II, III –    
    Paolo Vollmeier Editore  Castagnola (Svizzera) – 1985 –
– “L’organizzazione postale della Repubblica di Genova” – Onorato Pastine – estratto dal volume L III degli   
   “Atti della Società” Ligure di  Storia Patria – Pontremoli – 1927 –
– “I Corrispondenti Postali: Italia e Area Mediterranea” – Luciano De Zanche – Benetton Editore Padova – 1988 –